Il Fumetto Anjce

Tempo: il nostro futuro, fra qualche centinaio d’anni.
Luogo: lo spazio esterno, al di là delle rotte conosciute.

Gli esseri umani che muoiono si risvegliano in corpi diversi.
Non sanno il motivo, sanno solo che i corpi in cui si risvegliano sono i corpi che avrebbero voluto avere in vita.
E i luoghi in cui si risvegliano, le loro nuove case, sono quelle che volevano.
Ma queste nuove case sono costruite su pezzi di roccia, alla deriva nel cosmo o agganciati all’orbita di un pianeta, o di una stella.

E sono soli.

Nessuno di loro chi sta ricreando gli esseri umani e per quale motivo.
Questi “nuovi” umani sono chiamati “rinati”.

Anjce è una di loro.

Ma diversamente dagli altri ha una fortuna: non è sola, sul suo pezzo di roccia vive anche una piccola talpa aliena, Horo, simile ad una talpa terrestre ma molto più intelligente…e molto golosa di cioccolato.
Il cioccolato ( che si rigenera nella dispensa autonomamente ) sembra essere la sostanza fondamentale alla nutrizione del nuovo corpo di Anjce, forse a causa di un suo particolare enzima, senza il quale Anjce può cadere in coma.
Ma gli altri pericoli per Anjce arrivano anche dal mondo che si è lasciata alle spalle…poichè se la maggior parte degli esseri umani “veri”, che nel frattempo hanno iniziato la colonizzazione spaziale, sono all’oscuro dell’esistenza dei rinati, altrettanto non si può dire dell’EMST (equipe medica spaziale terrestre ) che sembra avere tutte le intenzioni di selezionare nuove cavie…